firenze piazza santa croce

Chiesa di Santa Croce

La facciata della basilica di Santa Croce

Sapevi che dentro questa chiesa sono sepolti, tra gli altri, Michelangelo e Galileo? Avete mai visto da vicino il crocifisso di Cimabue con le cicatrici lasciate dall’alluvione? O conoscete il “Cristo Contadino” di Donatello e sapete perchè si chiama così?

Lasciatevi guidare all’interno di una delle chiese più belle e suggestive di Firenze e insieme scopriremo questo e molto altro sulla storia di Santa Croce.

Il “Tempio dell’itale glorie”, secondo la definizione che il poeta Foscolo ne dà nel carme dei Sepolcri. Giotto vi dipinse alcuni tra i suoi massimi capolavori e lo scrittore francese Stendhal provò una tale emozione nel visitarla da riportarne una ‘sindrome’ che ancora oggi porta il suo nome.

Quella che ai più è nota per i sepolcri monumentali di Michelangelo, Galileo e Machiavelli è, a mio parere, la più bella chiesa gotica di Firenze.

I pesanti rimaneggiamenti, soprattutto cinquecenteschi ed ottocenteschi, non hanno cancellato il fascino gotico della basilica, che conserva la copertura di capriate lignee al soffitto così come l’originaria pavimentazione di terracotta, materiali poveri in linea con la sobrietà dell’ordine francescano.

L’adiacente Museo dell’Opera di Santa Croce, con la Cappella dei Pazzi di Brunelleschi e il Crocifisso di Cimabue, arricchiscono ulteriormente il valore della visita.

Facebook
Facebook
Instagram